
I tappi di Ulisse
L’uomo ha sempre cercato di isolarsi dai rumori esterni e proteggere il proprio udito. La traccia più antica di tappi per le orecchie risale all’antica Grecia e, curiosamente, non è archeologica: stiamo parlando dell’Odissea, in particolare del celebre passo delle sirene. Qui Ulisse fa tesoro delle raccomandazioni di Circe per non rimanere ammaliato dal canto di queste creature magiche metà donna e metà uccello e prepara dei tappi di cera d’api per le orecchie del suo equipaggio.
Tuttavia, la creazione di dispositivi otoprotettori è passata dall’essere una scelta a una necessità solo tra la fine dell’800 e l’inizio del 900 quando l’industrializzazione, lo sviluppo di strumenti a motore, la diffusione di macchine di ogni sorta aveva incrementato notevolmente l’inquinamento acustico nelle città.

Rumore: un rischio da non sottovalutare
L’esposizione prolungata al rumore provoca nel tempo un danno irreversibile chiamato ipoacusia, una condizione uditiva caratterizzata da perdita progressiva dell’udito.
Ma non finisce qui…
Il rumore può interferire con le attività mentali che richiedono attenzione, memoria e concentrazione e le strategie di adattamento messe in atto per minimizzare il disturbo possono innalzare in modo pericoloso i livelli di stress. Il rumore può inoltre alterare il sonno, influendo sul ritmo circadiano, avere effetti sull’equilibrio psicologico e comportamentale, disturbare la comunicazione e, non meno importante, può provocare una riduzione dell’attenzione e dei riflessi che può compromettere la sicurezza sul luogo di lavoro, provocando infortuni e lesioni.

L'importanza della prevenzione
Nel 2030 si prevede che oltre 500 milioni di persone avranno perdite uditive invalidanti che richiederanno una riabilitazione.
Il problema principale è la perdita parziale o totale della capacità uditiva, che rappresenta ancora oggi una delle malattie sul lavoro più diffuse.
Il modo in cui sentiremo in futuro dipende da come ci prendiamo cura delle nostre orecchie oggi, poiché molti casi di perdita dell’udito possono essere evitati adottando buone pratiche di cura e protezione dell’udito. Per coloro che soffrono di ipoacusia, l’identificazione precoce e l’accesso a una riabilitazione tempestiva sono essenziali.

Come proteggere l'udito dei lavoratori?
Per assicurare la protezione necessaria e garantire nel contempo un accettabile livello di comfort, Unigum offre un programma completo di conservazione dell’udito: dalla misurazione del livello di rumore ambientale, alla scelta e successiva validazione del DPI selezionato.
Ogni condotto uditivo è diverso.
Ogni situazione lavorativa è un caso a sé.
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