CATEGORIE DI LAVORI IN QUOTA
I DPI anticaduta devono essere scelti sulla base della situazione lavorativa specifica. Le categorie riepilogate qui di seguito sono state definite dalle normative europee e sono usate come base di partenza per tutti i lavori in quota.
Normative e standard di riferimento
UNI EN 12841:2024
UNI EN 353-1:2018
UNI EN 353-2:2025
UNI EN 354:2010
UNI EN 355:2003
UNI EN 358:2019
UNI EN 360:2024
UNI EN 361:2003
UNI EN 362:2005
UNI EN 363:2019
Sistemi di salvataggio
▪️ UNI EN 341: 2011 – Dispositivi di discesa per il salvataggio
▪️ UNI EN 1496:2017 – Dispositivi di sollevamento per il salvataggio
▪️ UNI EN 1497:2008 – Imbracature di salvataggio
▪️ UNI EN 1498:2007 – Cinghie di salvataggio
UNI 11958:2024
UNI EN 17235:2024
UNI EN 795:2012
UNI 11962:2024
UNI 11158:2015

FOCUS | Ciclo di vita dei dispositivi anticaduta
Per i prodotti realizzati principalmente in fibra tessile (imbracature, cordini, retrattili a nastro tessile)
Ogni produttore è tenuto ad indicare nel manuale specifico del prodotto e nelle Note Informative la durata consigliata e le modalità di conservazione. A partire dal 2010 il ciclo di vita massimo è stato fissato in dieci anni dalla data di produzione. Questo senza considerare fattori ambientali (ad esempio: contatto con sostanze chimiche, conservazione non adeguata, esposizione a fonti di calore intenso > 50°C, esposizione a raggi UV, sostanze fortemente abrasive etc.) e casi di utilizzo particolari (es. deterioramento del prodotto a causa di una caduta, di guasto meccanico, usura prematura, intensità dell’uso etc.) dei dispositivi di protezione anticaduta. Una volta all’anno è obbligatoria un’ispezione eseguita da persona competente e formata per l’ispezione di DPI, in possesso di valida autorizzazione.
Per i prodotti realizzati principalmente in metallo (retrattili a cavo d’acciaio, moschettoni)
Non viene indicato alcun ciclo di vita, poiché la durata può essere illimitata a patto che il prodotto venga sottoposto a regolare manutenzione durante l’ispezione annuale che deve essere effettuata da persona competente. In caso di dubbi o di danni il dispositivo deve essere spedito per l’ispezione e/o la riparazione al centro di assistenza indicato dal produttore o in fabbrica. In caso di prodotti non soggetti a manutenzione (sui quali non è possibile intervenire), il ciclo di vita massimo è di 10 anni.