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Quella che stiamo vivendo non è l’estate più calda degli ultimi anni, ma la più fresca di tutte quelle che verranno in futuro. Il cambiamento climatico che affligge il nostro pianeta ormai da anni ha causato negli ultimi sei mesi, solamente in Italia, più di mille eventi atmosferici estremi e la scorsa estate è stata più calda di un grado rispetto alla media degli ultimi tre anni. E sappiamo che in linea generale i prossimi anni seguiranno questo stesso trend. Tra i tanti problemi che affliggono i lavoratori e che Unigum mira a prevenire, quelli dovuti al cambiamento climatico non sono da sottovalutare. Per capire cosa rischiano davvero i lavoratori è necessario conoscere le cosiddette “patologie da calore”. Nel nostro Paese, infatti, negli ultimi anni sono stati quattromila gli incidenti sul lavoro legati al caldo estremo e i decessi ben dieci nel solo 2022. |

Nasce il progetto Worklimate
La nostra ricerca di una soluzione parte dal presupposto che non esistano rischi di serie A e rischi di serie B: solo perché i problemi legati al calore sono “invisibili” e non universalmente noti, questo non significa che non si debba agire per limitarli.
Proprio per prevenire tali problematiche e tutelare la salute dei lavoratori è nato il Progetto Worklimate, il cui obiettivo è approfondire, attraverso la banca dati degli infortuni dell’INAIL, “le conoscenze sull’effetto delle condizioni di stress termico ambientale sui lavoratori, con un’attenzione specifica alla stima dei costi sociali degli infortuni sul lavoro”.
A sostenere Worklimate è arrivata una nota dell’INAIL, che sottolinea ufficialmente di dover porre maggiore attenzione ai rischi legati al calore ed alle temperature estreme, sia in sede di formazione che di ispezione.
Il rischio da calore era già tra gli elementi previsti nella valutazione dei rischi trattata nel d.lgs.n.81/2008 ma mai come in questi ultimi anni normativa, enti pubblici e privati si sono trovati a collaborare per la tutela dei lavoratori e per fronteggiare con misure ora preventive ora correttive i danni causati dal cambiamento climatico.
Se vuoi più informazioni sulla nota n° 5056-2023 dell’INAIL la puoi trovare in versione integrale a questo link.

La protezione dei lavoratori dal caldo estremo
Proprio in quest’ottica di prevenzione della salute dei lavoratori, di rispetto per la normativa vigente nonché di sostenibilità ambientale abbiamo deciso di ampliare il nostro catalogo, per riflettere i cambiamenti recenti ed i bisogni reali dei lavoratori.
Adesso puoi trovare anche sul nostro e-commerce anche gilet refrigeranti, elmetti e altri indumenti per ridurre la percezione del calore e delle alte temperature della Inuteq.
Nello specifico, i gilet sono presenti in tre modelli, che si differenziano tra di loro per il metodo di raffreddamento (nonostante tutti i modelli prevedano un raffreddamento istantaneo):
- H2O: il raffreddamento del DPI si attua immergendo il gilet nell’acqua per un massimo di due minuti e poi strizzando energicamente il prodotto; questo tipo di prodotto fornisce un periodo di raffreddamento dalle 2 alle 8 ore.
- Ibrido H2O: questo modello offre un periodo di raffreddamento simile a quello H2O, ma la differenza sta che questo utilizza dei pacchetti PCM (Phase Change Material) INUTEQ-PAC a base biologica per il suo raffreddamento.
- Dry: questo modello è sostanzialmente diverso dagli altri due, perché prevede che l’acqua sia inserita all’interno del giubbotto stesso. A differenza degli altri, infatti, prevede un periodo di raffreddamento che va dalle 8 alle 72 ore.

Una protezione trasversale
L’utilizzo di questi DPI può riguardare molteplici settori: dall’industria mineraria all’edilizia, per gli operatori di pronto soccorso (quali medici o infermieri, poliziotti o vigili del fuoco), dipendenti dell’industria manifatturiera e delle aziende specializzate nell’estrazione di petrolio e gas.
L’uso dei gilet si espande però anche ad altre realtà, come quelle dei magazzini o dei trasporti, dell’agricoltura e della pesca. Benché i dispositivi rinfrescanti si prestino, dunque, a essere utilizzati in molteplici ambienti, sono tutti accomunati da un unico obiettivo: facilitare il più possibile la vita del lavoratore, combattendo il caldo sempre più intenso di estati altrimenti molto pericolose per la salute degli individui.
Se vuoi evitare che i lavoratori della tua azienda soffrano il caldo eccessivo, puoi dare un’occhiata sul nostro shop a tutti i prodotti refrigeranti, come gilet, caschi o celle.
Per qualsiasi dubbio o richiesta speciale, contattaci.