Il Nuraghe

C’era una volta una libreria che si chiamava “Il Nuraghe”, in via Manno 8 a Cagliari. Fu inaugurata nel 1923 e per vent’anni fu uno dei cuori pulsanti della città, quando la lettura era lo spiraglio sul mondo a cui tutte le classi sociali attingevano e le librerie erano il punto d’incontro degli intellettuali che vi condividevano idee e sviluppo identitario.

Lo scrittore Giuseppe Dessì descrive la libreria quale sede di ritrovo clandestino delle forze intellettuali antifasciste nel capoluogo. Ma questo avvenne fino a che la guerra, che distrugge sempre, nel 1943 non la rase al suolo. Fu ricostruita in Piazza della Costituzione e le fu cambiato il nome, divenne “Il Bastione” forse per dimostrarsi una rocca invincibile.

Quando, in tempi recenti, il bastione ha chiuso le sue saracinesche, in tanti hanno compianto quella roccaforte che si accomunava al destino delle migliaia di altre librerie italiane sconfitte da internet e da un popolo che legge troppo poco.

Ma era solo una rincorsa: “Il Bastione” ha rinsaldato fondamenta e fortificato le sue mura e ha riaperto i battenti grazie a due giovani librai dotati dell’audacia e del coraggio di prodi condottieri. E l’invito all’ingresso è: “la libreria dei tuoi sogni”.

Perché i libri di sogni realizzati ne contengono tanti e sono capaci di produrne e stimolarne nuovi, come dimostra questa storia a lieto fine, contro la guerra prima e contro questo sapere veloce e superficiale dei nostri tempi che allontana sempre più vecchie e giovani generazioni dall’indispensabile e infinito patrimonio che la lettura porta con sé.

Testi a Cura di Stefania De Toma