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Quando l’Arte diventa educazione alla Sicurezza

L’idea è quella di promuovere l’uso dei Dispositivi di Protezione Individuale attraverso immagini con convenzionali che non fanno leva sulla paura, ma sulla bellezza e sulla voglia di volersi bene. Grandi capolavori presenti nell’immaginario di Tutti Noi, riprodotti e contaminati da Artisti straordinari con DPI di alta qualità riconosciuta e riconoscibile per cambiarne la percezione:

“NON PIÚ UNO STRUMENTO SCOMODO E FASTIDIOSO MA UN AMICO CHE TI AIUTA A VIVERE MEGLIO…”

Il laboratorio dell’Alchimista (1570)

Giovanni Stradano

Breve storia del dipinto originale

Jan Van der Straet – detto Giovanni Stradano o Stradanus – (Bruges, 1523 – Firenze, 1605), è stato un pittore fiammingo, attivo soprattutto a Firenze presso la corte del Granduca Cosimo prima e, in seguito, del suo successore Francesco I. E’ proprio per quest’ultimo che realizza “Il Laboratorio dell’Alchimista”, per la decorazione del suo famoso studiolo.

Lo studiolo di Francesco I
Lo Studiolo di Francesco I è uno degli ambienti più famosi di Palazzo Vecchio a Firenze; è una delle creazioni più alte ed originali del manierismo fiorentino, frutto della collaborazione tra l’intellettuale Vincenzo Borghini e un team di artisti capeggiati da Giorgio Vasari.

Si tratta di un piccolo ambiente dove il Granduca Francesco I de’ Medici amava ritirarsi in solitudine coltivando i propri interessi scientifici e magico-alchemici. Lo studiolo in particolare doveva essere una sorta di Wunderkammer, luogo dove catalogare i più vari materiali collezionati da Francesco.

Borghini descrive così la destinazione dello studiolo: «Lo stanzino ha da servire per una guardaroba di cose rare et pretiose, et per valuta et per arte, come sarebbe a dire gioie, medaglie, pietre intagliate, cristalli lavorati et vasi, ingegni et simil cose, non di troppa grandezza, riposte nei propri armadi, ciascuna nel suo genere.»

Uno tra i pannelli più interessanti del ciclo iconografico che arricchisce le pareti dello studiolo è proprio Il Laboratorio dell’Alchimista o Fucina. Il pannello dello Stradano ci introduce in un laboratorio di alchimia del sec. XVI (Schaefer), tra alambicchi, torchi, focolari e utensili di ogni genere, e si riferisce alle ricerche in tal materia praticate nei laboratori fiorentini alle quali prendeva parte lo stesso Francesco I.

Curiosità: Lo stesso Francesco I si fece ritrarre nel pannello. E’ il personaggio raffigurato in primo piano a destra, nelle vesti di un artigiano colto nell’atto di rimestare una padella sotto la guida di un mentore occhialuto, personaggio nel quale gli studiosi hanno riconosciuto il ritratto del botanico ed erborista di corte, Giovanni Benincasa.

La Fucina della Sicurezza (2021)

Marco Rindori